Io, Lucia …

A 6 anni volevo fare la fiorista, mi scocciavo perché mia mamma mi aveva dato il nome Lucia Anna e non Cristina, e con Sara avevo fondato il club della Pantera Rosa.

A 8 anni pensavo che da grande avrei fatto la parrucchiera, piangevo perché mi obbligavano a studiare chitarra e con le mancette mi sono comprata il mio primo paio di ballerine rosa glitterate.

A 10 anni ero certa che a 20 avrei fatto la stilista, passavo pomeriggi a riempire pagine del mio diario segreto ascoltando Toto Cutugno e pestavo i piedi perché volevo la mountain bike.

Che sarei diventata un’attrice famosa mi sono convinta quando di anni ne avevo 13, con Elena andavo a vedere le matinée a teatro, scrivevo lettere segrete a Tom Cruise, ascoltavo Bryan Adams h24 e a tempo perso piangevo sulle note di Everything I do, I do it for you.

A 16 anni nulla mi avrebbe portato fuori dalla strada del successo che intravedevo nel campo della pallavolo… tuttavia mi ero creata un piano B: fuggire con il maestro di sci che sembrava badarmi più di Tom Cruise.

A 20 anni avevo esaurito qualsiasi prospettiva circa il mio futuro, studiavo nella fredda Feltre per il 30 e mi giocavo le ultime monetine della giornata a Squatters con Lin&El.

Di anni ne sono poi passati altri 16 17, la passione per la pasticceria è l’unica cosa che nel tempo è rimasta costante, accompagnandomi nelle gioie e nei dolori.
Non sono diventata una parrucchiera, una fiorista, nemmeno un’attrice famosa. Faccio un lavoro che mai avrei immaginato, mi piace passare il poco tempo libero in cucina, sui miei libri di dolci o… in viaggi “Gourmet”.

Un grazie di cuore a Gian: senza i tuoi scatti le mie ricette sarebbero rimaste un bell’oggetto senza una preziosa cornice.


I miei ingredienti sono un tant pour tant di determinazione, perfezionismo, passione.

 

… e GIAN

Quante volte il mondo ci emoziona regalandoci qualche bel momento che poi però svanisce, lasciandoci nell’animo un gusto indescrivibile. Intrappolare pezzi di realtà con una macchina fotografica permette di rivivere dei magici momenti un’ulteriore volta. Se questi momenti scatenano emozioni di gusto il piacere è ancor maggiore. Catturo emozioni e le rendo pubbliche.
Le foto che vedrete non saranno mai “le ultime foto”: ce ne sarà sempre un’altra lì, pronta per essere scattata, pronta ad emozionare ancora di più.

 

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