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Torte

Torta Cremona della tradizione lombarda

13 May 2024
La ricetta della Torta Cremona della tradizione lombarda

Ero alla ricerca di qualcosa di nuovo, qualcosa di raro, qualcosa di buono.
Non accontentarmi di quel che è in vetrina mi appartiene. Scavare sotto la sabbia anche. Sono sempre alla ricerca di qualcosa da apprendere, da capire, da rielaborare, da risolvere, da fotografare, da cuocere, da creare, da colorare.


Ho capito che è il mio modo, una volta inconsapevole, di sdebitarmi per aver ricevuto in dono la vita.
Mi piace sollevare tappeti, guardare sotto la pila dei giornali, spalancare finestre dai balconi accostati. Scovare il bello non servito sul piatto d’argento è un’arte che sento mia.
Spulcio nella cose quotidiane della vita, tra le teste in coda ad un imbarco, rifuggo i titoli “clickbait” e metto sotto la lente d’ingrandimento il mio cuore mentre provo a digitare sostanza nell’inconsistente web. Non sono sbrigativa nello scegliere le persone di cui circondarmi e mi prendo cura di quelle che nel tempo sono rimaste a tenermi la mano al buio in attesa che tornasse la mia luce.
È così che ho compreso che nella penombra si celano meraviglie che solo uno spirito fantasioso e creativo si azzarda a immaginare. Ultimamente mi nutre quanto la luce, con le sue profondità e singolarità tipiche dei luoghi meno battuti.
Metto un piede avanti all’altro senza ragionare troppo, fidandomi dell’istinto e delle sensazioni e mi accorgo che, così facendo, i piedi si staccano da terra molto più velocemente di quando, nella notte, sogno di volare.
Finisco per ritrovarmi così, ogni sera, in un luogo che non c’è e che appartiene solo a me.
Il luogo della mente e del cuore, “l’ora muta delle fate” direbbe Fossati, uno spazio fatto di parole pensate e racconti di vita, di poesia e immaginazione, di sensazioni e bellezza, di confessioni e di desideri, di malinconia e di urgenza di vivere.
Quello spazio è un mare che mi culla, mi intrattiene, mi emoziona, mi fa vibrare, spalancare e chiudere gli occhi, ridere e commuovere. A volte anche paura. Quel non luogo è fatto contemporaneamente di lontananza e assenza che si stemperano nell’immaginazione senza limiti, priva di freni o pudori.
Mi nutre e mi arricchisce, e lì torno ogni notte per sentire esattamente come sono nel profondo della mia anima, fino all’attimo in cui il sonno mi vince. E allora mi spengo come solo un corpo sfinito dalla bellezza e dalle ripetute carezze può fare.
Crollo profondamente e sogno, ancora, e tutti i colori della mia tavolozza dipingono scenari che attraverso fino a quando la prima luce dell’alba trafigge la stanza illuminando lo sguardo della bianca pecora, la sola rimasta a vegliare su di me quando mi abbandono all’oscurità.
Apro gli occhi e torno nel luogo che c’è e mi sembra di sentire il sale sulla pelle, sulle labbra, tra i capelli, come quando da bambina mi sedevo sull’asciugamano dopo un concitato bagno in mare, braccia incrociate a serrare il corpo ansimante, fissando quell’ultima inarrivabile linea che accoppia aria e acqua.
Non sento neppure più quel dannato canto d’uccello che regolarmente, alle 5, mi riportava alla realtà con un verso simile ad un tavolino mal avvitato dell’Ikea. L’aria sa solo di silenzio e quiete.
Mi chiedo quanto questo tempo segreto durerà: se l’attimo di staccare tutti i petali di una margherita, quello frettoloso di una maledetta primavera o se magari alla fine brucerà con il passaggio del sole d’estate.
E intanto, vivo.
“Dicono che c’è un tempo per seminare 
E uno più lungo per aspettare 
Io dico che c’era un tempo sognato 
Che bisognava sognare.”

tort cremona

TORTA CREMONA DELLA TRADIZIONE LOMBARDA

INGREDIENTI
Ingredienti per 8-10 persone

PER LA PASTA FROLLA
250 g farina 00 100% grano italiano Grandi Molini Italiani
150 g burro
100 g zucchero semolato extrafine
40 g tuorlo
zeste di 1 limone
1 cucchiaino di miele
2 g sale
qualche goccio di latte se necessario

PER IL RIPIENO
110 g farina 00 100% grano italiano Grandi Molini Italiani
100 g farina di mandorle
40 g amido di mais
4 uova grandi
150 g zucchero semolato
100 g burro fuso
9 g lievito per dolci
1 fialetta di aroma di mandorle amare
150 g confettura di albicocche extra senza pezzi di frutta

PER COMPLETARE
100 g circa di confettura di albicocche extra senza pezzi di frutta
zucchero a velo

La ricetta della Torta Cremona della tradizione lombarda

PROCEDIMENTO

Prepara la Pasta Frolla
Sabbia, con l’aiuto del gancio a foglia, il burro tagliato a cubetti con la farina nella ciotola della planetaria, insieme allo zucchero. Mescola i tuorli con il miele e il sale e versali nel composto.
Fai lavorare a media velocità fino ad ottenere una massa omogenea. Se facesse fatica a compattarsi puoi aggiungere qualche goccio di latte.
Finisci di lavorare velocemente sulla spianatoia, appiattisci leggermente, avvolgi con pellicola e riponi in frigorifero per 1 ora.

Stendi la frolla 
Reimpasta velocemente la pasta frolla e stendila ad uno spessore di 5 mm.
Imburra leggermente un anello da 22 cm alto 5 cm.
Srotola il disco di pasta all’interno, cercando di farla aderire bene ai bordi.
Rimuovi con un coltellino l’eccesso di pasta, poi appoggia l’anello su una teglia da forno meglio se microforata che a sua volta appoggerai su una teglia microforata.
Bucherella la base con i rebbi di una forchetta e riponi in frigorifero.

Prepara la farcia
Monta i tuorli con metà zucchero. Quando saranno gonfi e chiari aggiungi la mandorla e il burro fuso a temperatura ambiente. Infine incorpora con una spatola, eseguendo movimenti dal basso verso l’alto, la farina di mandorle.
In altra ciotola inizia a montare gli albumi: appena schiumano versa a pioggia l’altra metà di zucchero.
Continua a montare a medio alta velocità fino ad ottenere una meringa lucida e ferma. 
Preleva un po’ di meringa e incorporala alla massa di tuorli con una frusta: servirà a “smontare” leggermente il composto rendendolo più lento. Incorpora infine il resto della meringa con la spatola, eseguendo movimenti dal basso verso l’alto. Setaccia infine le polveri e incorporale un po’ alla volta sempre prestando attenzione a non smontare il composto.

Componi la torta
Versa 100 g di confettura di albicocche in una tasca da pasticcere e taglia la punta realizzando un foro non troppo grosso.
Spalma 150 g di confettura all’interno del guscio di frolla, anche lungo i bordi.
Versa il composto di uova e livella con una spatola a gomito, poi spolverizza con zucchero a velo. Con l’aiuto di un coltellino affilato pratica delle incisioni sulla superficie realizzando una sorta di griglia come per la crostata.
Lungo le incisioni dosa delle strisce di confettura.
Inforna nella parte medio bassa del forno e cuoci a circa 170°, mod. statica, per 55 min/1 ora.
Qualora si scurisse troppo in superficie puoi coprire la torta, per gli ultimi minuti di cottura, con un foglio di alluminio.
Sforna, lascia intiepidire e poi rimuovi l’anello. 

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