Torte

Apple Pie, la ricetta originale americana

5 Aprile 2019
Apple Pie, la ricetta originale americana

L’Apple Pie, la ricetta originale americana.

Ci siamo lasciati l’inverno alle spalle, in questi giorni l’ho capito con certezza.
Ogni pianta del mio piccolo giardino svela quotidianamente germogli minuti e teneri che lanciano promesse di fioritura imminenti.
Ci impiego davvero la frazione di un minuto a percorrerlo ma, ogni mattina, con in mano la tazza del primo caffè, osservo il medesimo rituale.

Non parlo alle piante, e non le accarezzo: non ho uno spirito zen, mia sfortuna.

Ho posizionato una piccola panchina proprio accanto alla porta di casa, tra un vaso di rose cubane e un altro di brillanti fiorellini bianchi di cui ho scordato il nome a poche ore dall’acquisto.
Mi siedo, quasi ogni giorno da una settimana, tra le 8.30 e le 9 del mattino, non potendo alla lunga evitare di sentirmi un tenero Forrest Gump.

Ho smesso di andare a camminare, una buona abitudine che mi aveva accompagnata durante gli ultimi mesi di questo mite inverno: nulla di strano, sono consapevole di essere rovescia.  La stagione fredda mi attiva, quella estiva mi affatica, mentre la Primavera mi invita alla contemplazione.
Sono nata in Agosto, probabilmente sotto una stella sbagliata.

Mi alimento poco, in questi giorni, e prevalentemente di attese e speranze: che qualcosa di sorprendente accada, che tutto questo brulicare di nuova vita non si limiti ad un giardino rigoglioso.
Ho smesso di lottare anche contro il tempo che negli ultimi mesi con cocciutaggine ho tentato insensatamente di dilatare svoraccaricando le ore di attività, cose da fare, progetti da seguire.
Bevo un sorso di caffè e penso che il sapore che rimane è quello di aver scalato con troppa foga, troppa concitazione.

L’ho capito solo da poco: la libertà è una dimensione tanto bella quanto complessa, ed esserci arrivati non è sufficiente per potersi definire felici. E’ un lusso che si può mantenere a caro prezzo, o forse facendo leva su un atteggiamento completamente differente dal mio.
Nessuno ti impone regole o scadenze, ma se malauguratamente – da sempre – il più severo ed esigente capo di te stessa, sei tu, allora la cosa si fa davvero tosta.

Il solo pensiero di poter disporre delle mie giornate per affinare i miei talenti ha avuto per lungo tempo effetti benefici sul mio stato d’animo,  ma la routine si è trasformata ben presto in un elastico costantemente teso tra il “dovrei fare” e il “non ho fatto”.
Il senso del dovere è un’ombra che ha riposato sul mio tappeto durante la notti, si è fatta concitazione durante il risveglio ed è diventata ansia durante il momento del pranzo.

Ci è voluta la prima consistente pioggia di Primavera, dopo mesi di aria secca e impura, per capire che più di qualcosa non quadra.
Non quadro io, sostanzialmente.

Ma quanto tempo si vive cercando di modificare quello che c’è intorno a noi anzichè modificare noi stessi? Ne ho sempre sentito parlare, pensando non mi riguardasse, felice com’ero di sfidare il trascorrere delle ore armata di energie e rigore.
Ora, seduta su questa panchetta di legno, indugiando oltre un tempo che mi sarei normalmente concessa, mi pongo e ripongo questa domanda: da dove inizio?
Forse da un po’ di leggerezza, la stessa di cui i miei occhi amano nutrirsi ogni mattina senza pretesa alcuna.

Apple Pie, la ricetta originale americana, la torta di Nonna Papera

 

Apple Pie, la ricetta originale americana

L’Apple Pie rappresenta una delle preparazioni che ho studiato a lungo nel periodo in cui le mele sono succose, fresche e deliziosamente profumate.
Ne ho realizzate diverse quando, ad un certo punto, sono arrivata ad una matura consapevolezza: la precottura della base e del ripieno sono gesti essenziali per ottenere un risultato davvero piacevole per occhi e palato. 

Entrambi i gusci di pasta risultano dorati e croccanti, le mele restano salde e corpose, la calotta superiore non si stacca dal ripieno che, se non subisce una precottura, tende di solito a collassare all’uscita dal forno.
La ricetta è americana, ed è stata leggermente rivista a partire da  questa.

INGREDIENTI&PROCEDIMENTO
PER LA BASE DELL’APPLE PIE

240 g burro
325 g farina per dolci
1 cucchiaio di zucchero semolato
125 g acqua
1 cucchiaino di sale

Unisci burro, farina e zucchero. Lavora il tutto a mano, con un food processor o con la planetaria.
Sciogli il sale nell’acqua ghiacciata.
Aggiungi al composto di farina e impasta: otterrai una massa leggermente collosa e umida.

Dividilo in 2 parti: una da circa 300 g e l’altra da 400 g.

Avvolgi ogni panetto con della pellicola e conserva in frigorifero per almeno 8 ore.
Nel frattempo, prepara il ripieno.

PER IL RIPIENO DI MELE DELL’APPLE PIE

3 kg di mele (fuji, granny smith… meglio se croccanti e che tengono la forma in cottura)
140 g zucchero semolato
2 cucchiaini di cannella (o a piacere)
1/4 cucchiaino di noce moscata
1/4 di cucchiaino di sale
25 g farina
60 g amido di mais

Sbuccia le mele, rimuovi il torsolo, tagliale in 4 e poi ogni quarto in 2.
In una ciotola molto capiente mescola tutti gli altri ingredienti.
Avvolgi le mele con il mix di spezie, favorendone la copertura con le mani.
Distribuisci in modo uniforme le mele speziate su una teglia coperta di carta forno.

Inforna a 200°C per circa 20-25 minuti.
Al termine sforna e lascia raffreddare.

COTTURA DELLA BASE DELL’APPLE PIE

Spolverizza il piano con molta farina e stendi il primo pezzo di pasta da 300 g, poi fodera una teglia con i bordi svasati da circa 22/23 cm  (Queste riportate nel link sono perfette – in alternativa, se sono più piccole, realizzerai un’apple pie più alta – ancora, in alternativa, puoi utilizzare quelle usa e getta in alluminio tipo queste ).
Copri l’impasto con la seconda teglia e rifila i bordi di pasta in eccesso che usciranno dai lati.

Capovolgi il tutto su una leccarda o una teglia da forno e appoggia sopra la tortiera rovesciata una piccola teglia vuota (in modo che faccia da peso e tenga ben aderenti le due teglie mentre la pasta cuoce).

Inforna a 190°C per 45 minuti circa.
Estrai dal forno, scoperchia e controlla il grado di cottura. Se dovesse risultare ancora chiara, inforna di nuovo la base senza capovolgerla e senza coprirla con la seconda teglia (tanto ormai non perderà più la sua forma) per qualche altro minuto.
Quando risulta dorata, sforna e lascia raffreddare.

 

 

PER LA FINITURA DELL’APPLE PIE

1 albume
1 cucchiaio di latte
zucchero semolato o di canna

Stendi il secondo disco di pasta da 400 g  circa sul piano di lavoro infarinato in uno strato di circa 3/4 mm.
Riempi la base dell’apple pie di mele, cercando di compattarle bene con le mani. Dai la classica forma di cupola mettendone qualcuna in più nella parte centrale.
Evita di lasciare spazi fra gli spicchi, così il ripieno risulterà compatto e non ci saranno cedimenti.

Raccogli tutti gli eventuali residui di succhi di mela o gelatina rimasti sulla carta forno e distribuiscili sopra le mele.
Copri con lo strato di pasta pigiando bene con i palmi delle mani sulla cupola di mele. La pasta dev’essere ben a contatto con il ripieno in tutti i punti. Sigilla bene i bordi e taglia l’eccesso di pasta.
Mescola l’albume e il latte con una forchetta.
Lucida la superficie dell’Apple Pie aiutandoti con un pennello in silicone.
Se ti è avanzata della pasta (cosa probabile), puoi ricavare delle decorazioni con cui decorerai la superficie. Mentre le prepari, conserva l’apple pie in frigorifero.

Spolverizza con lo zucchero semolato o di canna. Incidi alcuni punti sulla superficie dell’Apple Pie con un coltellino per favorire l’uscita del vapore di cottura.
Inforna a 200°C per circa 45 minuti o fino a doratura.

Prima di tagliare, lascia raffreddare completamente. Servi l’Apple Pie leggermente intiepidita accompagnandola a piacere con della panna montata o una crema inglese.

 

Se ti piacciono le mele, ti consiglio di non perderti la ricetta della Torta Viennese e dello Strudel.

Apple Pie, la ricetta originale americana Apple Pie, la ricetta originale americana

Print Friendly, PDF & Email
Summary
recipe image
Recipe Name
Apple Pie, la ricetta originale americana
Lucia Carniel
Published On
Average Rating
51star1star1star1star1star Based on 2 Review(s)

Potrebbe interessarti

2 Commenti

  • stefania5 Aprile 2019 at 6:34 pm

    Lucia, datti tempo.. troverai la dimensione più consona a te.. intanto scrivere è un po’ come fare autoanalisi, secondo me; quando si mette nero su bianco si inizia a far chiarezza, o almeno ci si sta provando..
    tra i ricordi della mia infanzia quello di Topolino (mia mamma aveva regalato a me e a mio fratello l’abbonamento) è ancora vivace.. e sai cosa mi torna in mente più di tutto ? le torte di nonna Papera !! le trovavo bellissime (e immaginavo buonissime). e in cima a tutte proprio lei, la Apple Pie, cui tu hai reso un omaggio trionfale. grazie Lucia, anche per le foto magnifiche

    • LUCIACARNIEL23 Aprile 2019 at 4:15 pm

      Eccomi Stefania, con l’ennesima risposta a tempismo scadente! 🙂
      Hai ragione, scrivere è il modo migliore per fare ordine mentale, almeno lo è per me. A Topolino collego ricordi molto simili ai tuoi. Mamma mi ha sempre viziato molto al riguardo, non facendomi mancare mai un numero!
      Per quanto riguarda la Torta di Nonna Papera…be’, per lungo tempo ho pensato non esistesse nella realtà 😉 da poco ho cambiato idea!
      Ti abbraccio e come sempre ti ringrazio per essere qui con me.

    Lascia un commento